Estetiche Interattive – L’Indiscreto

di Tommaso Campagna

(Questo testo è tratto da Datacrazia. Grazie a D editore per la gentile concessione)


Se gli uomini riuscissero a convincersi che l’arte è una precisa conoscenza anticipata di come affrontare le conseguenze psichiche e sociali della prossima tecnologia, non diventerebbero forse tutti artisti? O non comincerebbero forse a tradurre con cura le nuove forme d’arte in carte di navigazione sociale?
Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare, Garzanti, Milano 1977.

In che modo possiamo relazionare l’analisi dati con il mondo estetico, affinché lunghe stringhe di numeri e lettere possano essere analizzate da un punto di vista artistico?
L’utilizzo delle piattaforme digitali e la conseguente creazione di identità virtuali hanno permesso di raccogliere e analizzare informazioni sempre più dettagliate sui singoli utenti.

L’utilizzo di questi dati è diventato fondamentale per qualsiasi previsione e analisi di stampo politico, economico e sociale. Poter osservare graficamente i flussi che i singoli utenti creano è molto utile per capirne i gusti, i comportamenti e ogni altro parametro legato alla personalità.

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