Privacy Pubblica – Not

di Daniele Gambetta

Tra direttive europee, vuoti legislativi e scambi di dati, rimane da riflettere su cosa sia oggi la privacy: un diritto universale, un valore commerciale o un dispositivo di controllo?

«Il Parlamento europeo è il luogo dove Zuckerberg è venuto a scusarsi di fronte a tutti gli europei, e questo dimostra ancora una volta la centralità di questo parlamento.» Con queste parole il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha chiuso il suo discorso alla conferenza stampa di martedì 22 maggio successiva all’audizione del CEO di Facebook a Bruxelles. Un Tajani apparentemente soddisfatto, al quale sono poi state poste domande a pioggia su come sia stata stabilita la modalità di interrogatorio, conclusosi in 44 minuti di domande vaghe (con l’unica eccezione fatta da Guy Verhofstadt) e 26 minuti di non-risposte da parte del cittadino americano. Una discussione che ha mostrato ancora una volta (dopo le audizioni di Mark negli States, soprattutto al Senato) l’incapacità delle organizzazioni governative di occuparsi di temi digitali entrando nel merito delle questioni. O forse, pensandoci meglio, un loro disinteresse.

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